Petti sequestro pomodoro per frode in commercio

Petti sequestro pomodoro per frode in commercio

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Petti sequestro pomodoro per frode in commercio

26 aprile 2021 – Un maxi sequestro ha interessato l’azienda Petti della Italian Food spa con sede legale a Nocera Inferiore in provincia di Salerno e stabilimento produttivo a Venturina Terme in provincia di Livorno.

Sono state sequestrate 3.500 tonnellate di conserve, fra cui pacchi e briks già confezionate e etichettate come “pomodoro 100% italiano” e/o “pomodoro 100% toscano“. Inoltre sono state sottoposte a sequestro anche altre 977 tonnellate circa di prodotto semilavorato e concentrato di pomodoro di provenienza extra-UE e molto probabilmente cinese, chiuso in fusti e bidoni, per un totale di 4.477 tonnellate di prodotti con un valore commerciale di circa 3 milioni di euro.

L’operazione chiamata “Scarlatto“, iniziata a Gennaio 2021, è stata disposta dalla Procura di Livorno presso il deposito della Italian food SPA – del Gruppo Petti.

Sotto indagine sei persone per frode in commercio

La complessa indagine antifrode è stata coordinata dalla Procura di Livorno, che con il supporto dell’Agenzia delle Dogane, ha documentato come gli indagati avessero organizzato una sistematica produzione e commercializzazione di conserve di pomodoro etichettate quale ‘pomodoro 100% italiano’ e/o ‘pomodoro 100% toscano’ ma che invece era di diversa provenienza. 

In una nota del Comando tutela Agroalimentare dei Carabinieri si legge: “Il prodotto veniva realizzato utilizzando rilevanti percentuali di pomodoro concentrato estero (extra-UE) miscelato a dosati quantitativi di semilavorati di pomodoro italiano”.

Il pomodoro già confezionato e pronto per la vendita veniva tenuto all’interno dei depositi coperti dell’azienda, mentre le diverse migliaia di fusti e cassoni di semilavorato e concentrato di pomodoro estero erano stoccate principalmente su un piazzale esterno nell’area dello stabilimento.

Sono stati sequestrati anche documenti contabili, amministrativi e di laboratorio comprese schede di produzione ufficiose e manoscritte, dalle quali si evince chiaramente il disegno fraudolento, cioè l’attribuzione al prodotto di caratteristiche di origine e composizione diverse da quelle reali.

Gli ispettori dell’ICQRF (Ispettorato Centrale Tutela Qualità e Repressione Frodi) hanno accertato da parte dell’azienda l’inosservanza di un recente decreto di sospensione delle attività produttive presso lo stabilimento di Venturina Terme, per reiterate violazioni di natura ambientale, ovvero la realizzazione in quell’area di un capannone di circa 4.000 mq in assenza di concessione edilizia. Circostanze che hanno portato alla denuncia anche del legale.
(Fonte notizia: Rainews.it)


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