Cancro alla vescica nuova classe di farmaci riducono rischio di morte del 30%

Cancro alla vescica nuova classe di farmaci riducono rischio di morte del 30%

Cancro alla vescica nuova classe di farmaci riducono rischio di morte del 30%. Secondo i risultati di uno studio clinico di fase III condotto nel Regno Unito dalla Queen Mary University di Londra, è stato scoperto che un nuovo tipo di farmaco che aiuta a indirizzare la chemioterapia direttamente alle cellule tumorali aumenta significativamente la sopravvivenza dei pazienti con la forma più comune di cancro della vescica.

I risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine  e presentati al Genitourinary Cancers Symposium dell’American Society of Clinical Oncology del 2021.

Il cancro uroteliale è il più diffuso

Il cancro uroteliale è il tipo più comune di cancro della vescica (90% dei casi) e può essere riscontrato anche nella pelvi renale (dove l’urina si raccoglie all’interno del rene), nell’uretere (tubo che collega i reni alla vescica) e nell’uretra. A livello globale, ogni anno vengono segnalati circa 549.000 nuovi casi di cancro alla vescica e 200.000 decessi.

Uno dei trattamenti più utilizzati per questo tipo di cancro è la chemioterapia che agisce prendendo di mira tutte le cellule del corpo, agendo con successo sulle cellule tumorali, ma anche colpendo le cellule non cancerose, causando effetti collaterali.

Una nuova classe di farmaci noti come “coniugati farmaco-anticorpo” (ADC) funziona grazie alla presenza di un anticorpo attaccato a un farmaco simile alla chemioterapia. L’anticorpo prende di mira e si lega specificamente alle cellule tumorali, portando con sé il farmaco simile alla chemioterapia, permettendogli di agire solo su quelle cellule tumorali e di ignorare le cellule normali del corpo.

Risultati con nuovo farmaco ADC Enfortumab Vedotin

Lo studio ha coinvolto 608 pazienti in 19 paesi e ha testato un nuovo farmaco ADC Enfortumab Vedotin, sviluppato da Astellas Pharma Inc. e Seagen Inc., in pazienti adulti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, che erano stati precedentemente trattati con chemioterapia a base di platino e immunoterapia.

I risultati sono stati:

  • Rischio di morte diminuito del 30% con il nuovo farmaco rispetto alla chemioterapia, con una sopravvivenza mediana di circa 13 mesi per il nuovo farmaco.
  • Sopravvivenza mediana libera da progressione, che è il tempo senza progressione del cancro, è stata di 5,6 mesi per il nuovo farmaco rispetto a 3,7 mesi per la chemioterapia
  • Tasso di risposta globale, la percentuale di pazienti con risposta completa o parziale, è stata del 40,6% contro il 17,9% dei pazienti nel braccio chemioterapico
  • Effetti collaterali del farmaco gestibili e nel complesso simili alla chemioterapia.

Il ricercatore capo del Regno Unito, Tom Powles, Professore di Oncologia Genito-urinaria presso il Barts Cancer Institute, Queen Mary University of London, e Direttore del Barts Cancer Center, Barts Health NHS Trust, ha dichiarato: “Questo nuovo tipo di farmaco ha portato a un vantaggio di sopravvivenza nel cancro della vescica che è stato difficile da ottenere in questa malattia. Ha ridotto il tasso di mortalità del 30% e ha battuto la chemioterapia in ogni contesto…”

Il farmaco è già disponibile negli Stati Uniti dopo che la Food and Drug Administration ne ha dato l’approvazione accelerata ed è attualmente in attesa di approvazione normativa nel Regno Unito

(Fonte: "New class of drug leads to 30 per cent reduced risk of death for bladder cancer patients" - qmul.ac.uk)
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