Galassia gemella della Via Lattea: si chiama Galaxy UGC 10738

Galassia gemella della Via Lattea: si chiama Galaxy UGC 10738

Osservata un’altra galassia gemella della Via Lattea: si chiama Galaxy UGC 10738 e dista dalla Terra circa 320 milioni di anni luce. E’ stata studiata con il Very Large Telescope (VLT) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), in Cile.

Lo studio è pubblicato su Astrophyiscal Journal Letters dagli astronomi dell’Università di Sidney, coordinati da Nicholas Scott e Jesse van de Sande.

Le caratteristiche che la rendono “sosia” della nostra galassia sono la forma a spirale con dischi spessi e appiattiti. Il bordo di Galaxy UGC 10738 è rivolto verso di noi, consentendo una visione molto limpida e chiara delle strutture del disco sottili e spesse.

La Via Lattea si è evoluta in modo naturale

Tali caratteristiche indicano che entrambe le galassie si sono sviluppate in modo graduale e naturale, senza subire eventi violenti o collisioni con oggetti più piccoli come spiega Nicholas Scott. “Le osservazioni della galassia sosia della Via Lattea indicano che le galassie come la nostra sono molto comuni nel cosmo e che si sono evolute in modo per così dire naturale, senza cioè passare da catastrofiche collisioni con galassie più piccole”.

Il dottor Jesse van de Sande ha spiegato: “Utilizzando uno strumento chiamato esploratore spettroscopico multi-unità, o MUSE, siamo stati in grado di valutare i rapporti metallici delle stelle nei suoi dischi spessi e sottili. Erano più o meno le stesse della Via Lattea: stelle antiche nel disco spesso, stelle più giovani in quello sottile. Stiamo esaminando alcune altre galassie per essere sicuri, ma questa è una prova abbastanza forte che le due galassie si sono evolute allo stesso modo”.

Lo studio porterà gli astronomi a rimodulare le teorie sulla formazione ed evoluzione della Via Lattea.

Inoltre, secondo Scott: “Significa anche che possiamo utilizzare le osservazioni molto dettagliate esistenti della Via Lattea come strumenti per analizzare meglio galassie molto più distanti che, per ovvie ragioni, non possiamo vedere altrettanto”.

(Approfondimenti: UGC 10738 investigation reveals mysterious origins of the Milky Way)
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