Nuova insulina in tavoletta orale che si scioglie in bocca

Nuova insulina in tavoletta orale che si scioglie in bocca

Nuova insulina in tavoletta orale che si scioglie in bocca.

Su Nature Scientific Reports è stata pubblicata la novità che permetterebbe di somministrare insulina ai diabetici in modo più pratico rispetto alle siringhe.

I ricercatori canadesi hanno creato una tavoletta orale a base di insulina che ne permette l’assorbimento in modo simile alla tradizionale iniezione sottocutanea. La scoperta è stata per adesso testata sui topi, ma potrebbe diventare una modalità alternativa di assunsione dell’ormone necessario ai diabetici.

Come si assimila l’insulina

L’insulina è difficile da assumere per via orale poiché trattandosi di una proteina, buona parte di essa si degrada prima di arrivare nel fegato, durante in transito tra stomaco e intestino.

Dunque per trattare il diabete con delle pillore occorrerebbero dosaggi di insulina cinque volte più elevati, considerando che la maggior parte non arriverebbe ad essere assimilata dal fegato da dove gestisce la regolazione del glucosio nel sangue.

Gli studiosi dell’Università della British Columbia hanno però pensato a un’alternativa di assunzione che non è la classica compressa, ma una tavoletta da far sciogliere tra le gengive e la mucosa interna della guancia, un’area irrorata di microcapillari che permette al farmaco di bypassare l’apparato digerente ed entrare direttamente nella circolazione sanguigna, dove può essere assorbito dal fegato senza essere stato nel frattempo degradato.

Assorbimento rapido e lunga attività

Nell’esperimento sui topi si è visto che la tavoletta di insulina si attiva e si assorbe in fretta. Infatti, dopo due ore dall’assunzione non è stata trovata traccia di insulina nello stomaco dei roditori, ciò significa che l’insulina è giunta a destinazione senza rimanere nei succhi gastrici.

Questa modalità di assunzione permette di non sprecare dosi di insulina e di farla assorbire rapidamente in appena mezz’ora dalla somministrazione, rimanendo attiva fra le due e le quattro ore.

Al contrario, se una compressa passasse attraverso lo stomaco, avrebbe tempi di assorbimento molto più lunghi.

Infine, questo tipo di soluzione in tavoletta, ha un impatto favorevole in quanto a costi, sostenibilità per l’ambiente (evitando uso di siringhe inquinanti) e facilità di accessibilità.

I pazienti ne avrebbero anche un beneficio psicologico.

Si dovranno ora attendere gli step successivi per testare l’efficacia sull’essere umano.

(Approfondimenti: UBC researchers say insulin pill to treat diabetes is one step closer to reality)
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