Nuove cure contro i tumori ovarici e del colon: somministrazione mirata di interleuchina

Nuove cure contro i tumori ovarici e del colon: somministrazione mirata di interleuchina

Nuove cure contro i tumori ovarici e del colon-retto: somministrazione mirata di interleuchina-2, una citochina che attiva i globuli bianchi per combattere il cancro.

I ricercatori della Rice Univerity di Houston hanno sperimentato il nuovo metodo di somministrazione dei farmaci antitumorali sui topi. I risultati sono stati molto positivi, infatti si è osservato lo sradicamento di tumori ovarici e del colon-retto nei topi in 15 giorni.

Decessi nel mondo a causa del cancro

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che 1 su 6 decessi che si verificano in tutto il mondo sono a causa del cancro.

Solo nel 2021, i medici hanno diagnosticato1,898,160 nuovi casi di cancro negli Stati Uniti, mentre circa 608.570 persone sono morte a causa della malattia.

Purtroppo non c’è ancora una cura definitiva per il cancro, ma sono disponibili diverse terapie che comprendono la chemioterapia, la radioterapia, la chirurgia del tumore e l’immunoterapia.

Tuttavia, gli studi su altre terapie antitumorali sono molti. 

Immunoterapia novità

L’immunoterapia è fra li trattamenti più innovativi. Si basa sul potenziamento delle difese naturali dell’organismo contro il cancro.

Tuttavia, le tecniche di immunoterapia non eliminano completamente i tumori del cancro senza effetti collaterali. Per questo gli scienziati considerano questa una sfida importante per l’immunoterapia.

I ricercatori del laboratorio Veiseh della Rice University di Houston hanno progettato un sistema di somministrazione di farmaci unico nel suo genere per superare questo problema.

Lo studio, condotto dalla studentessa laureata Amanda Nash, è apparso sulla rivista Science Advances.

Uno studio sulle citochine

Nel nuovo studio i ricercatori si sono focalizzati sulle citochine, piccole proteine ​​cruciali per controllare la crescita e l’attività di altre cellule del sistema immunitario e dei globuli.

In particolare gli studiosi hanno sperimentato l’interleuchina-2 (IL2).

Hanno progettato un sistema di somministrazione di farmaci, costituito da cellule umane ingegnerizzate, in grado di fornire continuamente alte dosi di IL2 al sito stesso del cancro.

Lo scopo era di evitare gli effetti collaterali associati alla somministrazione endovenosa di citochine nel corpo.

Utilizzando roditori e modelli di primati non umani, gli sperimentatori hanno testato l’efficacia del loro sistema di somministrazione dei farmaci.

In primo luogo, hanno modificato geneticamente la cavità addominale degli animali per produrre diversi tipi di cancro.

Successivamente, gli scienziati hanno somministrato IL2 direttamente nel peritoneo dell’animale, una membrana simile a una sacca che contiene l’intestino, le ovaie e gli organi addominali.

Infine, i ricercatori hanno raccolto campioni di tessuto dal fegato, dai reni e dalla milza degli animali. Questi campioni hanno consentito loro di misurare la capacità di riduzione del tumore del sistema di rilascio nei roditori e di valutare i livelli di tossicità nei primati non umani.

Gli scienziati hanno quindi confrontato tutti i risultati dei test con un gruppo di controllo.

Riduzione del tumore in 6 giorni

Nel gruppo di roditori, i ricercatori hanno studiato la capacità di riduzione del tumore del loro sistema di somministrazione di farmaci in due tipi di cancro: cancro del colon-retto e cancro ovarico.

Hanno notato che, rispetto al gruppo di controllo, il gruppo di trattamento ha sperimentato una significativa riduzione del tumore in appena 6 giorni.

Inoltre, gli sperimentatori hanno osservato che entro il 15° giorno, il gruppo di trattamento del gruppo del cancro ovarico mostrava una riduzione di almeno il 90% delle dimensioni del tumore.

Inoltre, un numero significativo del gruppo di trattamento nella coorte del cancro del colon-retto era libero da tumore entro il 15° giorno.

Alla fine del periodo di studio, gli scienziati hanno registrato un tasso di eradicazione del tumore del 100% negli animali con cancro ovarico, mentre sette animali su otto con cancro del colon-retto erano completamente privi di tumore.

Per il gruppo dei primati non umani, gli scienziati hanno condotto una serie di test di sicurezza e tossicità. Qui hanno scoperto che il loro sistema di somministrazione dei farmaci era “ben tollerato” dagli animali.

Questi risultati hanno portato gli scienziati a concludere che il loro sistema di somministrazione di farmaci “ha consentito l’immunoterapia del cancro peritoneale senza tossicità sistemiche”.

L’autrice principale Amanda Nash, ha riferito al Medical News Today:

“Abbiamo sviluppato una piattaforma di somministrazione di citochine utilizzando cellule ingegnerizzate, [e] questa piattaforma consente la somministrazione continua di citochine come IL-2 per periodi di tempo definiti. Crediamo che questo progetto cambierà il paradigma di come le persone erogano immunoterapie”.

Uno studio incoraggiante per i risultati positivi

MNT ha anche parlato con il dottor Trevan D. Fischer, MD , oncologo chirurgico e assistente professore di oncologia chirurgica per il Saint John’s Cancer Institute presso il Providence Saint John’s Health Center di Santa Monica, in California. Ha detto che i risultati dello studio sono stati “eccitanti”.

Ha spiegato che lo studio si basa su molti recenti progressi nel trattamento del cancro con l’aiuto del sistema immunitario del corpo:

“Questo è eccitante poiché molte di queste [immunoterapie] hanno effetti collaterali debilitanti o il corpo sviluppa resistenza ai farmaci. Per ovviare a questo, [lo] studio utilizza una nuova piattaforma per fornire queste terapie localmente ai tumori con buoni effetti e limitati effetti collaterali”.

Avverte però, che questo metodo non è stato ancora testato sull’uomo.

“Sebbene [effettuare prima gli studi sugli animali] sia il processo normale, molte terapie che mostrano risultati promettenti nei modelli murini non mostrano risultati simili negli studi sull’uomo”, ha spiegato il dott. Fischer.

Nash ha affermato: “Siamo incoraggiati dai risultati positivi dei nostri modelli preclinici di cancro, ma ovviamente dovremo aspettare e vedere cosa accadrà negli studi clinici sull’uomo entro la fine dell’anno”.

(Fonte: Novel cancer treatment eradicates tumors in mice in 6 days)
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