Rischio diabete tipo 2: galectina-1 nuovo biomarcatore

Rischio diabete tipo 2: galectina-1 nuovo biomarcatore

Rischio diabete tipo 2: galectina-1 nuovo biomarcatore. Nuovo studio dei ricercatori dell’Università di Göteborg ha scoperto che elevati livelli della proteina galectina-1 sono predittivi del rischio di sviluppare diabete tipo 2 entro 18 anni.

La stessa proteina però, ha anche una funzione protettiva per i reni nei pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio di nefropatia diabetica.

I risultati dello studio, una collaborazione con i ricercatori dell’Università di Lund, sono stati pubblicati sulla rivista Diabetologia

Dunque i ricercatori indicano collegamenti sia negativi che positivi tra la proteina galectina-1 e il diabete di tipo 2. 

Galectina-1: biomarcatore per diabete e funzione protettiva per i reni

La doppia funzione di questa proteina si spiega con il fatto che essa agisce con due meccanismi, uno legato ai processi infiammatori nei reni, e uno legato ai processi metabolici nel grasso.

In una popolazione generale, la galectina-1 può essere associata ad un aumentato rischio di diabete, ma nei pazienti con un sottotipo di diabete che aumenta il rischio di danno renale, la galectina-1 sembra essere utile, poiché i pazienti con alti livelli di galectina-1 nel loro sangue subiscono meno danni ai reni.

“Questo probabilmente non è così strano come potrebbe sembrare. La mia personale teoria è che le azioni della galectina-1 che si trovano nel rene siano legate ai processi infiammatori, mentre le azioni della galectina-1 nel tessuto adiposo sembrano essere in gran parte legate ai processi metabolici. Pertanto, possiamo aspettarci di vedere diversi meccanismi all’opera e risultati diversi per la stessa proteina”, afferma Emanuel Fryk, uno degli autori principali dello studio. 

I dati che hanno portato a queste conclusioni, sono stati raccolti da più di 4000 partecipanti con un’età media di 57,6 anni e si riferiscono ad analisi del sangue risalenti agli tra il 1991 e il 1994. Nei valori venivano misurati i livelli di galectina-1 ed i pazienti erano seguiti per circa 18 anni.

Inoltre, cinque anni fa lo stesso team di ricercatori aveva osservato che la galectina-1 poteva avere un ruolo nei meccanismi fisiopatologici, all’interno dello stesso tessuto adiposo, per quanto riguarda lo sviluppo del diabete di tipo 2. In seguito, hanno anche dimostrato che la proteina può essere collegata a livelli più alti di insulina nel sangue basandosi su uno studio condotto con 1000 partecipanti.

“Questo è un pezzo importante del puzzle nel campo della ricerca sul perché l’obesità è un fattore di rischio così grande per la malattia”, spiegano i ricercatori.

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