Ultime scoperte cure tumori 2021: come aumentare l’efficacia dei farmaci antitumorali

Ultime scoperte cure tumori 2021: come aumentare l’efficacia dei farmaci antitumorali

Ultime scoperte cure tumori 2021: come aumentare l’efficacia dei farmaci antitumorali con strategie mirate. Lo studio pubblicato Nature Nanotechnology ha trovato un nuovo metodo per migliorare l’effetto dei trattamenti chemioterapici, incrementando l’assunzione del farmaco da parte delle cellule tumorali.

Per ottenere maggiore efficacia negli anni sono stati creati farmaci antitumorali legati all’albumina, proteina presente nel sangue. Poiché i tumori per crescere hanno bisogno di nutrienti proteici, consumano albumina che in questo modo diventa veicolo per la somministrazione del medicinale direttamente nella cellula cancerogena.

Farmaci che ingannano le cellule tumorali

Fra i farmaci che sfruttano questa strategia c’è il Paclitaxel con nanoparticelle legate all’albumina (nab-PTX), ma uno degli autori dello studio, Miles Miller, ricercatore dell’MGH Center for Systems Biology e assistente professore di Radiologia presso la Harvard Medical School, evidenzia che non è efficace su tutti i pazienti. “Non tutti i pazienti rispondono al nab-PTX, tuttavia, e l’efficacia della sua somministrazione ai tumori è stata mista, a causa di una comprensione incompleta di come l’albumina influenzi la somministrazione e le azioni dei farmaci”.

Per capire il perché di questa inefficacia gli scienziati hanno fatto esperimenti sui topi, usando la microscopia 3D e la tecnologia di pulizia dei tessuti. Hanno dunque scoperto che un quantitativo significativo di nab-PTX può essere assorbito dalle cellule tumorali. Ma, il consumo di questo farmaco viene controllato dalle vie di segnalazione che regolano l’assorbimento di nutrienti, tra cui anche l’albumina, da parte delle cellule.

Ran Li, primo autore dello studio, docente presso il Dipartimento di Radiologia MGH, spiega che la scoperta “ha suggerito che se potessimo manipolare questi percorsi, potremmo essere in grado di ingannare le cellule tumorali in uno stato di fame di nutrienti, aumentando così il loro consumo di nab-PTX”.

I ricercatori hanno notato che trattando i tumori con un inibitore del recettore del fattore di crescita insulino-simile 1, un componente di primo piano delle vie di segnalazione, l’assorbimento di nab-PTX da parte delle cellule tumorali migliorava.

Miller dichiara che i risultati offrono nuove possibilità per rendere più efficaci i farmaci legati all’albumina nel trattamento di diversi tipi di cancro.

(Fonte: eurekalert.org)
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